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Articolo di Marco Vescovi da ” il venerdì di Repubblica” 16 settembre 2011

IL POSSIBILE NUOVO RE DEL CALCIO?
HA TROPPI INTERESSI IN CAMPO…

Ritratto (  e affari ) di CARLO TAVECCHIO, il Vice Presidente della F.I.G.C. che vuol fare le scarpe al numero uno LUIGI ABETE (slc.) e che, per le elezioni del 2012, punta su una rete molto particolare.

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Comunicato del Presidente Regionale

Carissimi colleghi

Per dovere d’informazione, ma soprattutto per iniziare una lotta utile per tutelare gli interessi di tutti coloro che con grossissimi sacrifici hanno frequentato un regolare corso di allenatore istruttore di calcio poiché obbligati da una regola costruita e applicata dalla stessa FIGC. Oggi questa regola è messa in discussione da un personaggio che non solo ha ignorato gli accordi federali già consolidati ma ha altresì violato i principi di democrazia ( ignorandoli totalmente ) e assumendo una posizione che definire dittatoriale sarebbe poco ( vi invito a leggere e riflettere sul comunicato stampa emesso dall’AIAC nazionale in data 02/09/2011).Si tratta di un comunicato molto duro, con riferimento a quelle persone che non amano il calcio, e probabilmente non lo hanno mai praticato ma che usano questo sport come veicolo per mettersi in mostra sempre in prima pagina.

La scelta di attivare sia la procura federale che la corte di giustizia federale  per violazione dell’articolo 1dello statuto federale stabilito in data 01/09/2011  dal CD AIAC, non è stato altro che un ultimo tentativo, oltre tutto annunciato e mai preso in considerazione dal numero uno della LND, per evitare tristi conseguenze a questa vicenda che ha il sapore di una ritorsione nei confronti di noi allenatori  qualificati,forse anche per il semplice motivo che sono stati costretti dal dover  dividere l’organizzazione dei corsi di base,a mio avviso  mai digerita. Continua la lettura di Comunicato del Presidente Regionale

Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

L’Aiac ha presentato una denuncia alla Procura Federale nei confronti della Lega Nazionale Dilettanti e ha fatto richiesta di un parere di legittimità alla Corte di Giustizia Federale in merito alla decisione del presidente Tavecchio di rendere non obbligatorio il tesseramento di tecnici
abilitati in Prima, Seconda Categoria e Juniores. Il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, motiva così la scelta della sua associazione:  trovo intollerabile che un vice presidente vicario della Federazione, nonché membro della Commissione UEFA per il calcio giovanile d dilettantistico , violi apertamente norme statutarie così rilevanti senza una definitiva opposizione della Istituzione. Non gli sono bastate  le lettere di contrasto dei Presidenti del Settore Tecnico, Baggio e di quello di quello giovanile e scolastico. Rivera. Neanche il parere del Presidente Abete né la diffida dell’AIAC, né  il mio gesto sotto la Federazione.  Ha risposto che proverà a cambiare le Norme in Consiglio Federale. Un’operazione di questo genere potrebbe produrre un risultato con un solo nome: “Norme ad Tavecchium”,  come nella peggiore similitudine con la politica di questi tempi bui.  Il tutto nasce, è bene ribadirlo, da una ritorsione nei nostri confronti (contrari a cambiare natura organizzativa al calcio femminile), candidamente ammessa da due consiglieri federali della LND. Tavecchio è un uomo potente, anzi potentissimo, è normale che adoperi la forza. A noi che  abbiamo solo il 10% di rappresentanza in Consiglio Federale, non rimane altro che rimanere aggrappati alle norme statutarie.
La scelta di attivare Procura Federale e Corte di Giustizia Federale mi dicono comporti tempi lunghi. Eppure ho provato a immaginare quelli necessari a dirimere la questione: 5 minuti per leggere gli articoli dello Statuto, 5 minuti per leggere i provvedimenti presi da Tavecchio, 5 minuti per leggere il parere del Presidente Federale  Totale: basterebbe l’intervallo di una partita per chiudere la questione. E che questa sia una partita chiave, non solo per il futuro degli allenatori, ma per tutto il movimento calcistico e per la Federazione, mi pare ora sia davvero chiaro a tutti.

Segreteria AIAC


GENOVESE (AIAC): “NIENTE PATENTINO…SONO SOLO CAVOLATE!”

Sembra proprio un tormentone estivo. Voci o certezze che lasciano molti dubbi sul potere o non potere. Una insicurezza che causa non pochi problemi alle società dilettantistiche veronesi e non solo. Patentino o non patentino per gli allenatori di 1^ e 2^ categoria. Problemi che, secondo il presidente regionale AIAC Luciano Genovese, non esistono: “Sono solo cavolate – tuona Genovese – non esiste assolutamente la possibilità che squadre di 1^ e 2^ categoria possano avere allenatori senza patentino. Il problema nasce da una iniziativa del tutto personale dettata da motivi “politici” presentata da Carlo Tavecchio, fatta, a mio avviso, solo per creare scompiglio nel sistema. La proposta di Tavecchio è divisa in 3 parti. Patentino, variazioni massimali rimborso spese allenatori ed eliminazione o ritocco del fondo solidarietà per allenatori. Come tutte le centinaia di proposte federali vengono successivamente valutate e votate dal consiglio federale che si riunirà giovedì prossimo. Io stesso sono stato rassicurato dal presidente nazionale AIAC Ulivieri e da quello della feder-calcio Abete, che la proposta non passerà mai, anche perchè si tornerebbe indietro di 30 anni sotto l’aspetto tecnico e che la cosa rientrerà nei ranghi nel giro di pochissimo tempo. Quindi sono sorpreso di certe dichiarazione che leggo sulla stampa, con società che respirano senza le spese di allenatori patentati quando le stesse danno rimborsi spese altissimi ai propri tesserati. Trovo inoltre curiose soprattutto le dichiarazioni fatte dagli ex tecnici. Inoltre dico alle società di non fare scelte azzardate e di tenersi i propri allenatori con il patentino perché poi dovranno recuperarne altri in fretta e furia, altrimenti verranno pesantemente sanzionate. Per questo – chiude Genovese – io stesso mi impegnerò di persona ad andare a controllare tutte le formazioni che dovranno essere in regola e rispettose delle vigenti normative federali”. (A.M.)